Salvatore Mannuzzu, Procedura

puntoeinaudicomo | Novità, Senza categoria | 23 mar, 2015| Nessun Commento »

2015

L’Arcipelago Einaudi

pp. VI – 224

€ 15,00

ISBN 9788806209216

Contributi di Natalia Ginzburg

Un perfetto giallo d’autore, ambientato in Sardegna durante il sequestro Moro. Un magistrato, indagando sulla morte di un collega, scopre un mondo di storie parallele che lo costringono a riflettere anche su se stesso: «ciò che viene tirato a riva delude sempre, quando non spaventa». Che cos’è la verità? E che ce ne facciamo? è il pensiero che lo assilla anche quando il cerchio sembra chiudersi con una possibile soluzione. Procedura è un piccolo gioiello, il primo libro con cui Salvatore Mannuzzu si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica.

 

«Un romanzo ammirevole nella sua sobria e struggente musicalità. Pagine da antologia ci danno insperatamente l’antica gioia della lettura disinteressata, lenta, che credevamo di avere dimenticato».

Geno Pampaloni

«Là dove Sciascia s’interessa alla Giustizia, Mannuzzu s’appassiona ai giudici in carne ed ossa, all’umana misura di chi giudica».

Massimo Onofri

***

Sardegna 1978: mentre l’Italia intera è angosciata dalle notizie del sequestro Moro, a Sassari il giudice Valerio Garau, che sta bevendo un caffè insieme con la collega e amante Lauretta, cade riverso al suolo e muore fulminato da un grano di cianuro di potassio. Omicidio, suicidio o tragico errore? L’amante, l’ex moglie, qualcuno dei colleghi, il marito dell’amante, tutti avrebbero avuto buoni motivi per liberarsi di lui. E poi chi era davvero Valerio Garau? Un cinico, un seduttore, un bugiardo, un ragazzo malcresciuto, un ingenuo? Il giudice chiamato dal continente a far luce sull’impossibile caso si muove fra palazzi polverosi e villette in abbandono, fotografie ingiallite e reperti archeologici, furti di lettere e serrature violate, portando avanti un’istruttoria che risulta ogni giorno piú enigmatica, dentro un ambiente giudiziario carico di gelosie, vigliaccherie, omertà. E, come ha scritto Natalia Ginzburg, alla fine il giudice lascerà l’isola «dove si è piegato a individuare il segreto d’un volto scomparso, avendo mescolato al destino di quel volto la propria infelicità». Da questo libro, che ha vinto il premio Viareggio nel 1989, è stato tratto il film Un delitto impossibile (2000), per la regia di Antonello Grimaldi, con Carlo Cecchi e Angela Molina.

 

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